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Rapporto Logista: il valore della rete distributiva

Si è svolta il 17 settembre scorso la presentazione del «Rapporto sulla distribuzione dei prodotti da fumo e non da fumo 2026»

Realizzato da Logista, in collaborazione con la Fondazione Universitaria Tor Vergata, il rapporto è un appuntamento ormai imprescindibile per il nostro settore.

Giunto ormai alla sua terza edizione, si conferma un’importante occasione di confronto costruttivo tra Istituzioni, rappresentanti politici e operatori della filiera su temi di particolare rilievo per l’intero comparto.

Un’analisi approfondita del Rapporto Logista-Tor Vergata fotografa lo stato di salute della filiera del tabacco e dei nuovi prodotti.

Nel 2025 il fatturato lordo del settore sfiora i 22 miliardi di euro: mentre calano le sigarette tradizionali, esplodono i prodotti senza combustione. Al centro di questa trasformazione c’è una rete di oltre 49 mila tabaccherie, presidio insostituibile di legalità e sicurezza sul territorio.

La trasformazione del mercato e la stabilità del gettito

Il settore dei prodotti da fumo e da inalazione sta attraversando un profondo cambiamento strutturale.

I dati 2025 presentati nel nuovo Rapporto, confermano come la contrazione dei volumi delle sigarette tradizionali sia bilanciata dalla rapida espansione delle nuove categorie di prodotti.

Nel 2025, il fatturato lordo complessivo gestito da Logista ha toccato il massimo storico di 21,96 miliardi di euro (+3,3% rispetto al 2024 e un tasso di crescita annuo composto del 2,85% negli ultimi sei anni).

La trasformazione emerge chiaramente analizzando la composizione delle vendite: se nel 2019 le sigarette tradizionali rappresentavano l’85% dei volumi distribuiti, nel 2025 sono scese al 70%.

La perdita di fatturato complessiva in questo segmento si è fermata a 325 milioni di euro, poiché il calo dei volumi è stato mitigato dal costante aumento dei prezzi dettato dalla programmazione fiscale.

Contestualmente, i prodotti a tabacco riscaldato (HTP - Heated Tobacco Products) continuano la loro corsa, passando da una quota del 4% nel 2019, pari a 756 milioni di euro, a oltre il 19% del fatturato totale nel 2025, per un valore di 4,2 miliardi di euro.

Allo stesso tempo, i trinciati mostrano una crescita costante fino a raggiungere nel 2025 un valore di mercato di 1,2 miliardi di euro, a conferma di abitudini di consumo in evoluzione ma stabili.

Nonostante questi mutamenti, la filiera nel suo complesso continua a garantire allo Stato circa 15 miliardi di euro all’anno di gettito.

Nel 2025 l’incremento di gettito è stato stimato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in circa 300 milioni di euro rispetto all’anno precedente.

Un risultato reso possibile dalla prevedibilità del calendario fiscale pluriennale (introdotto dalla Legge di Bilancio 2023 e integrato nel 2024) che garantisce aumenti graduali e sostenibili del carico fiscale su tutte le categorie di prodotti.

Le tabaccherie: una rete capillare tra sostenibilità economica e presidio di sicurezza

Al centro del sistema distributivo risiede la rete delle 49.367 tabaccherie attive in Italia.

L’ampliamento dell’offerta dei prodotti senza combustione ha rafforzato la sostenibilità economica delle rivendite, portando l’aggio medio annuale per punto vendita a 48.240 euro (in crescita rispetto ai 46.300 euro del 2024 e ai 44.293 euro del 2023).

Attualmente, 36.414 rivendite (il 73,76% della rete) trattano prodotti elettronici.

Questo sviluppo è sostenuto da fidi medi dedicati di 9.879 euro per i prodotti elettronici e di 18.544 euro per i prodotti del tabacco.

L’efficienza operativa della rete è garantita da Logista che gestisce complessivamente 2,07 milioni di ordini annuali per i rivenditori, raggiungendo la totalità dei comuni italiani attraverso una struttura logistica composta da 5 hub e circa 90 transit point distribuiti sul territorio nazionale.

L’attività delle tabaccherie è poi supportata dal servizio di Trasporto Garantito scelto da oltre 42.000 rivenditori, con una media di 55 ordini all’anno per rivendita.

La combinazione tra la capillarità della rete e il sistema di Track & Trace (gestito tramite l’integrazione delle piattaforme tecnologiche di Logista e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) permette di tracciare ogni spostamento di prodotto lungo la catena di distribuzione, rendendo impossibile l’ingresso di prodotti contraffatti o di contrabbando nella rete di vendita.

La tutela della filiera legale è fondamentale considerando che secondo le stime Logista-Ipsos Doxa, (2025) il mercato illecito ha raggiunto circa 1,2 miliardi di euro (il 5% del mercato totale), causando: una perdita erariale di 690 milioni di euro, un minor fatturato di 630 milioni, una contrazione del PIL di circa 270 milioni di euro e un impatto negativo sull’occupazione stimato di circa 5.900 posti di lavoro.

Un modello distributivo da tutelare in Europa

L’evoluzione del settore dimostra come l’Italia rappresenti una vera e propria best practice in ambito europeo, in grado di coniugare occupazione, investimenti, gettito fiscale, tutela dei minori e sicurezza per i consumatori.

Tuttavia, questo sistema virtuoso si trova oggi ad affrontare un passaggio cruciale a livello comunitario, con la revisione delle direttive europee accise (TED) e tabacco (TPD).

Le intenzioni dell’Unione europea, non calibrate sulle specificità del mercato rischiano di compromettere la sostenibilità economica della filiera, finendo per favorire il mercato illecito e i canali non ufficiali (in particolare quello on line). Ciò priverebbe lo Stato di risorse erariali fondamentali e ridurrebbe la redditività delle rivendite.

Per scongiurare questo scenario, è prioritario che le istituzioni unionali preservino l’eccellenza della filiera distributiva italiana con un approccio pragmatico e proporzionato.

È indispensabile che la futura normativa UE riconosca il valore di reti regolamentate e tracciate come la nostra, garantendo stabilità fiscale, gradualità e regole certe.

Solo salvaguardando la centralità delle tabaccherie e la solidità del sistema distributivo sarà possibile continuare a guidare l’innovazione del mercato, tutelando al contempo la salute pubblica, la legalità e la sostenibilità economica delle imprese.

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