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E’ arrivato «Win for Italia Team»

Settembre avrebbe dovuto aprirsi in tutt’altro modo per il gioco pubblico. Il 29 agosto scorso è scaduta la delega affidata al Governo per il riordino della rete fisica ma, dopo mesi di attese, bozze, incontri e annunci, la riforma non è arrivata.

Per gli operatori del comparto e in particolare per chi lavora ogni giorno sul territorio, è stato difficile nascondere la delusione: il riordino avrebbe dovuto rappresentare il punto di arrivo di un percorso iniziato ormai da anni e dunque regole uniformi, superamento della frammentazione territoriale e una prospettiva finalmente stabile per il futuro del gioco terrestre. Invece siamo ancora qui, con molti dei problemi di sempre sul tavolo.

Eppure una buona notizia è arrivata comunque. Si chiama «Win for Italia Team» ed è il nuovo gioco numerico a totalizzatore nazionale nato dalla collaborazione tra CONI e Sisal, presentato l’8 settembre scorso al Palazzo del CONI, al Foro Italico a Roma.

Ad annunciarne il lancio, con l’enfasi che giustamente meritava, sono stati il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Luciano Buonfiglio, il Segretario Generale Carlo Mornati e Roberto Di Fonzo, CEO di Sisal e Flutter Southern Europe & Africa.

Il nuovo gioco, partito il 28 settembre, porta con sé una caratteristica che lo rende particolarmente interessante: il 26,5% della raccolta sarà destinato direttamente al CONI, per sostenere attività e programmi dello sport italiano e, dunque, gli atleti che rappresentano il nostro Paese nelle competizioni internazionali.

Il binomio tra gioco pubblico e sport, peraltro, non è affatto una novità, anzi un recupero, considerato che già la vecchia schedina del Totocalcio era nata nel dopoguerra proprio per il sovvenzionamento dello sport italiano. Recuperare oggi, questo rapporto tra i due mondi non è un dettaglio: significa legare un prodotto di gioco a una finalità immediatamente riconoscibile e concreta, restituendo al gioco pubblico anche quella funzione di sostegno alla collettività, funzione che troppo spesso è finita in secondo piano nel dibattito pubblico e politico e anzi ha alimentato la spinosa questione territoriale che paralizza il comparto.

«Questo è stato il primo progetto di cui mi sono occupato quando sono stato eletto Presidente del CONI. Il Segretario Generale Mornati ci ha dedicato molto tempo, come le squadre di Sisal e ADM. Dopo 23 anni, riprendiamo la tradizione attraverso un gioco i cui benefici verranno riversati sull’attività sportiva» – ha dichiarato Luciano Buonfiglio – il merito è dei successi delle nostre atlete e dei nostri atleti, partendo dai Giochi Olimpici di Tokyo, passando per Parigi, Milano-Cortina, i tanti Campionati del Mondo ed Europei, per finire ai Giochi del Mediterraneo. Una sequenza di vittorie – ha evidenziato – che hanno convinto il Governo a continuare a sostenere il nostro modello, grazie al Ministro Giorgetti che ha riconosciuto concretamente una credibilità certificata dai risultati».

Gli ha fatto eco, per l’appunto, Carlo Mornati, che ha evidenziato anche il lungo, anzi lunghissimo percorso che ha portato al nuovo gioco: «abbiamo impiegato quasi 7 anni per dare vita a questo progetto. L’idea era quella di trovare un modo per promuovere lo sport italiano, l’Italia Team, ovvero gli atleti olimpici. Quando ci siamo seduti al tavolo abbiamo pensato che non bisognasse fare una mera raccolta di fondi, ma coinvolgere le persone per dare vita a tutto ciò». Mornati spiega che questo gioco, che non ha esitato a definire in maniera ironica ma ad effetto «un piccolo SuperEnalotto», metterà al centro proprio lo sport: «si potranno associare i numeri a manifestazioni, atleti ed eventi – ha spiegato e poi ha aggiunto – non tutti i ragazzi sono conosciuti a livello mediatico e il nostro obiettivo è fare in modo che tutti li conoscano. Ogni atleta sarà associato ad un determinato numero. Parliamo di una finalità sociale della giocata, non stiamo parlando di betting. Questa è una lotteria che permette a tutti di contribuire al nostro movimento sportivo e di contribuire ai successi degli atleti».

«Da sempre siamo al fianco dello sport italiano e oggi siamo orgogliosi di avviare, insieme al CONI, una collaborazione che guarda al futuro – ha detto, infine, Roberto Di Fonzo – mettiamo a disposizione la forza della nostra rete, la capacità di innovazione e l’esperienza maturata nel tempo per sostenere in modo concreto e continuativo il movimento olimpico italiano, contribuendo a promuoverne la crescita, la competitività e i valori».

Come si gioca?

Il gioco si basa sul pronostico di 6 numeri su 40, senza rilevanza dell’ordine di estrazione. Le estrazioni si svolgono ogni giorno alle ore 20:00 e si vince indovinando almeno 2 dei 6 numeri estratti, con cinque categorie di premio fino al «6». La giocata minima è di 2 euro per ciascuna combinazione. Trattandosi di un gioco a totalizzatore, i premi non sono predeterminati: per ogni concorso il 65% della raccolta confluisce nel montepremi complessivo, ripartito tra le diverse categorie e in presenza di più vincitori il relativo premio viene suddiviso in parti uguali. Se nessuno realizza il «6», il montepremi di prima categoria si cumula nel jackpot del concorso successivo fino alla vincita. Le vincite non sono cumulabili: per ogni combinazione viene riconosciuto soltanto il premio più alto conseguito.

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