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Cos’è la rottamazione-quinquies

È una nuova misura di definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (art. 1, commi 82‑101).

L’obiettivo è consentire a contribuenti e imprese – quindi anche ai tabaccai – di regolarizzare la propria situazione fiscale e contributiva pagando solo il debito «principale», senza sanzioni e interessi.

La misura riguarda i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate‑Riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 e rappresenta un’importante occasione di rientro, anche per chi è decaduto da precedenti rottamazioni.

Rientrano nella rottamazione‑quinquies:

– imposte risultanti dalle dichiarazioni (Irpef, Iva, etc.);

– somme dovute a seguito di controlli automatizzati e formali;

– contributi previdenziali Inps non versati;

– sanzioni amministrative (ad esempio per violazioni del Codice della strada), limitatamente a interessi e oneri accessori.

Sono invece esclusi i debiti derivanti da atti di accertamento non ancora iscritti a ruolo.

Con la rottamazione‑quinquies il contribuente versa: solo il capitale del debito; le spese di notifica e le eventuali spese per procedure esecutive.

Non sono dovuti: sanzioni; interessi iscritti a ruolo; interessi di mora; somme aggiuntive sui contributi previdenziali e aggio di riscossione.

Le somme eventualmente già versate non vengono rimborsate, ma restano acquisite a titolo di acconto.

Il pagamento può avvenire: in un’unica soluzione, entro il 31 luglio 2026; a rate, fino a un massimo di 54 rate bimestrali (circa 9 anni); con scadenze da luglio 2026 a maggio 2035.

Sulle rate successive alla prima si applicano interessi del 3% annuo. Ogni rata non può essere inferiore a 100 euro.

Per aderire è necessario presentare una dichiarazione telematica all’Agenzia delle Entrate‑Riscossione entro il 30 aprile 2026. La domanda va inviata tramite il servizio on line disponibile sul sito dell’Agenzia e deve indicare: i carichi che si intendono definire; il numero di rate prescelto e l’eventuale presenza di giudizi pendenti, con l’impegno a rinunciarvi.

La rottamazione-quinquies assume un rilievo che va oltre il semplice beneficio economico. In un settore sottoposto a concessione amministrativa, la continuità dell’attività è strettamente collegata al mantenimento dei requisiti di affidabilità fiscale e contributiva richiesti dall’ordinamento.

La presenza di carichi affidati alla riscossione, anche se risalenti nel tempo, può infatti incidere sui rapporti con la Pubblica Amministrazione e rappresentare un elemento di attenzione in sede di verifiche, rinnovi o controlli.

In questo contesto, la definizione agevolata consente di mettere in sicurezza la propria posizione e di dimostrare una gestione attiva e responsabile degli obblighi fiscali.

La rottamazione-quinquies permette in particolare di: assicurare la continuità della concessione, prevenendo criticità legate a pendenze pregresse; rafforzare l’affidabilità complessiva dell’esercente nei confronti dell’Amministrazione finanziaria e degli enti previdenziali; programmare in modo sostenibile il rientro dal debito, evitando soluzioni emergenziali e ridurre il rischio di azioni esecutive o provvedimenti che potrebbero interferire con la normale operatività della rivendita.

In questa prospettiva, la rottamazione-quinquies non rappresenta solo una sanatoria, ma un vero e proprio strumento di tutela della concessione e di stabilità dell’impresa, da valutare con attenzione, preferibilmente insieme al proprio consulente fiscale, per individuare i carichi definibili e le modalità di adesione più coerenti con l’equilibrio economico dell’attività.

Avete bisogno di chiarimenti o informazioni?

Potete scrivere a: fiscopratico@tabaccai.it

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