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Gioco del Lotto: la concessione non è una chimera

Per i tabaccai la strada che porta all’assegnazione di una nuova concessione per la gestione di un punto Lotto non è più in salita. E non importa che la rivendita sia di classificazione ordinaria o speciale, perché le regole sono uguali per entrambi le tipologie.

Del resto, basta scorrere l’andamento delle assegnazioni degli ultimi anni, il cui numero è stato sempre più ristretto, per rendersi conto che il sistema andava in qualche modo rielaborato.

Negli ultimi anni, infatti, l’ampliamento della rete fisica del Lotto ha sofferto gli effetti di una regolamentazione piuttosto datata, sorta in tempi in cui il gioco era oggettivamente diverso, sia qualitativamente, per tipologia di offerta, sia quantitativamente, per numero di punti vendita esistenti.

Non dimentichiamo che la rete del Lotto è l’unica che prevede l’assegnazione della ricevitoria tramite un rapporto di concessione diretta con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scontando, quindi, l’assoggettamento a prescrizioni regolamentari piuttosto stringenti.

A differenza di altri giochi, come ad esempio il Super­Enalotto o il Gratta e Vinci, in cui la gestione della rete fisica è rimessa direttamente alla società concessionaria e l’istituzione di nuovi punti vendita è spesso influenzata da ragioni commerciali, nel Lotto esistono criteri ben definiti e principi non derogabili.

A ridefinire il perimetro per l’ottenimento della concessione è così intervenuta l’ADM che ha, dunque, sapientemente rivisto i parametri di assegnazione.

Vediamo da vicino le novità e come è possibile diventare ricevitori del Lotto.

I tabaccai interessati che non sono ancora presenti in graduatoria dovranno presentare l’istanza di assegnazione entro il 1 marzo di ciascun anno. Coloro già presenti nella graduatoria, invece, non dovranno ripresentare la domanda.

Effettuate le assegnazioni di nuovi punti nei comuni sprovvisti ovvero l’istituzione di una ricevitoria nei comuni fino a 2.500 abitanti e di due punti nei comuni al di sopra dei 2.500 abitanti, in tutti gli altri casi l’ADM provvederà al rilascio della concessione al raggiungimento di un incasso comunale medio annuo superiore a 110.000 euro.

Il numero delle ricevitorie di volta in volta attribuibili sarà determinato per il tramite dello specifico algoritmo RN=(IA:110.000)-RA, dove RN rappresenta il numero delle ricevitorie nuove assegnabili, IA l’incasso complessivo annuo del comune e RA il numero delle ricevitorie già attive nel comune.

Facciamo un esempio: se in un comune sono presenti 13 punti Lotto attivi per un incasso complessivo di 2 milioni di euro, il numero delle nuove assegnazioni sarà pari a 5, ossia il risultato arrotondato dato dell’equazione 2.000.000/110.000-13.

E se nel comune non si raggiunge il reddito comunale medio di 110.000 euro? Nessun timore, c’è un’altra eventualità per ottenere la ricevitoria. La recente determina, infatti, prevede la possibilità di attribuire la concessione – previo parere di un’apposita commissione – purché sia garantita la distanza di almeno 400 metri della rivendita, ordinaria o speciale, richiedente rispetto alla ricevitoria più vicina.

Per accedere a tale possibilità, i tabaccai dovranno presentare la domanda agli Uffici dell’ADM territorialmente competenti a partire dal 1 di aprile di ogni anno.

In altri termini, una tabaccheria può ottenere la ricevitoria del Lotto anche senza dover passare per la graduatoria se, rispettata la distanza di 400 metri dalla ricevitoria più vicina, riceve il parere favorevole di una commissione appositamente istituita.

E non si tratta di una rarità o evenienza improbabile perché negli ultimi anni sono state centinaia le tabaccherie che hanno ottenuto la ricevitoria grazie a questa modalità.

Rammentiamo che all’ottenimento della ricevitoria, secondo l’una o l’altra possibilità, possono concorrere anche tutte le tabaccherie che negli anni precedenti hanno subito un provvedimento di revoca della concessione Lotto.

Un’opportunità da non mancare perché affiancare la raccolta delle giocate al Lotto alla vendita dei tabacchi rappresenta la strada maestra per migliorare pedonabilità e redditività della rivendita.

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