Gioco del Lotto: la rete si rafforza
Meno revoche delle concessioni per mancato raggiungimento dell’incasso minimo e più assegnazioni di nuovi punti Lotto.
Questi, in estrema sintesi, i nodi fondamentali oggetto del provvedimento recentemente varato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che, dopo lunghe attese, va incontro alle esigenze dei tabaccai.
L’adeguamento dei parametri, ormai fermi da decenni e non più rispondenti ai numerosi mutamenti nel frattempo intercorsi nel mondo del gioco pubblico, era indubbiamente opportuno e non oltremodo procrastinabile, al fine di consentire alla rete fisica del Lotto di restare al passo con i tempi.
Per tale motivo la FIT si è fatta promotrice delle istanze della categoria, trovando nella Direzione Giochi dell’ADM ed in particolare nell’Ufficio Giochi Numerici e Lotterie, un interlocutore attento e disponibile che ha saputo adeguatamente valutare le necessità del momento, poi recepite nella Determina Direttoriale recentemente pubblicata sul proprio sito istituzionale.
Ma quali sono i temi contenuti nel provvedimento per il rafforzamento della rete fisica del gioco del Lotto?
Sostanzialmente due: da una parte facilitare l’ottenimento della concessione e, dall’altra, limitare i provvedimenti di revoca della stessa qualora la ricevitoria non riesca a raggiungere determinati livelli di raccolta.
Entriamo nel dettaglio.
Innanzitutto, onde favorire l’ampliamento della rete di raccolta ed assegnare il Lotto ad una platea più ampia di tabaccai richiedenti, l’assegnazione della ricevitoria, tanto alle rivendite ordinarie quanto alle rivendite speciali, avverrà nei casi in cui l’incasso comunale medio sia superiore a 110.000 euro, in luogo del precedente parametro di 224.911,82 euro.
Il numero delle ricevitorie da assegnare sarà comunque determinato per il tramite del medesimo algoritmo in uso fino ad oggi, prendendo a riferimento le tabaccherie già presenti in graduatoria. Per le tabaccherie non inserite in graduatoria, resta ferma la facoltà di presentazione dell’istanza entro il 1 marzo di ciascun anno.
Invariata, invece, l’assegnazione della ricevitoria nei comuni sprovvisti, in cui saranno in ogni caso istituiti un punto ovvero due punti di raccolta a seconda se la popolazione residente negli stessi sia inferiore o superiore a 2.500 abitanti.
In deroga alla graduatoria, la ricevitoria del Lotto potrà essere inoltre assegnata qualora la tabaccheria richiedente sia situata ad una distanza di almeno 400 metri dalla ricevitoria Lotto più vicina, previa acquisizione del parere della commissione appositamente istituita presso la Direzione Giochi-Ufficio Giochi Numerici e Lotterie. In tal caso, le richieste potranno essere presentate a partire dal 1° aprile di ogni anno.
Per quel che riguarda le revoche della concessione per sotto reddito, la raccolta minima annua viene fissata in 11.000 euro, in sostituzione dei precedenti quattro scaglioni reddituali in uso fino ad oggi e definiti in base alla popolazione residente (20.658,28 euro per i comuni con una popolazione fino a 5mila abitanti, 24.314,79 euro per i comuni con una popolazione da 5mila a 30mila abitanti, 25.530,53 euro per i comuni con una popolazione da 30mila a 100mila abitanti, 26.746,27 euro per i comuni con una popolazione superiore a 100mila abitanti).
Va da sé che l’individuazione di un unico scaglione e la drastica diminuzione della soglia di raccolta minima consentiranno il mantenimento della concessione del Lotto anche nei casi di ridotto volume d’affari, rappresentando evidenti elementi di tutela delle tabaccherie che operano nelle realtà più piccole e periferiche del Paese. Un proposito che la FIT, tra l’altro, persegue insistentemente da diverso tempo.
La revoca per mancato raggiungimento dell’incasso minimo verrà disposta dagli Uffici dell’ADM territorialmente competenti entro il 31 marzo di ciascun anno, posto che dovrà in ogni caso essere garantita la presenza di una o di due ricevitorie nei comuni con popolazione rispettivamente inferiore o superiore a 2.500 abitanti.
Doverosa menzione, infine, per la previsione secondo cui le ricevitorie revocabili per il mancato raggiungimento del limite minimo annuo di 11.000 euro non concorreranno alla definizione del reddito comunale medio e non verranno prese in considerazione ai fini del calcolo della distanza dei 400 metri per le assegnazioni in deroga.
Tante importanti novità per una rete capillare in grado di assicurare il mantenimento dell’esclusiva di vendita e la tutela della redditività della categoria.


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