Pos e corrispettivi 2026: dal 5 marzo al via il collegamento
Come oramai noto, dal 1 gennaio 2026 è entrato in vigore l’obbligo di collegamento tra POS e strumenti per la memorizzazione e la trasmissione dei corrispettivi. Un adempimento che riguarda anche le tabaccherie e che deve essere applicato con rigore, ma anche con pieno rispetto delle specificità della nostra attività.
La Federazione ha seguito con grande attenzione l’evoluzione della normativa e ha mantenuto un costante confronto con l’Amministrazione finanziaria, rappresentando con chiarezza le peculiarità operative della categoria e la necessità di un’applicazione coerente con la realtà delle tabaccherie. L’obiettivo è stato fin dall’inizio quello di evitare interpretazioni generalizzate che potessero tradursi in oneri impropri o in adempimenti non dovuti.
La nostra attività è infatti caratterizzata dalla prevalenza di operazioni non soggette a memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi – vendita di tabacchi, giochi pubblici, servizi di pagamento per conto terzi – accanto a operazioni imponibili IVA. Il collegamento del POS riguarda esclusivamente queste ultime. È su questo punto che occorre mantenere chiarezza e fermezza.
Per accompagnare la categoria in questa fase applicativa, abbiamo predisposto una Guida operativa dedicata alle tabaccherie, che fornisce indicazioni puntuali su quando il collegamento è obbligatorio, sulla gestione dei POS dedicati, sul caso dei distributori automatici, sulla corretta codifica delle operazioni eventualmente documentate e sulla lettura degli scostamenti tra incassi POS e corrispettivi imponibili.
La Guida include inoltre una check list finale che consente di utilizzare correttamente il termine di 45 giorni previsto per l’adempimento (prima scadenza utile 20 aprile 2026), effettuando preliminarmente una verifica completa degli strumenti effettivamente utilizzati.
Il nostro impegno è quello di garantire informazione chiara, interpretazioni corrette e tutela degli interessi dei tabaccai. Vi invito a leggere con attenzione il documento: è uno strumento di supporto concreto, ma anche il segno di una rappresentanza attiva, presente e determinata.
Mario Antonelli


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