Archiviata la legge di bilancio si torna in campo a Bruxelles
La Legge di Bilancio per il 2026, una manovra da 22 miliardi di euro, non ha riservato grosse sorprese alla nostra categoria e, aggiungo, per fortuna, considerato che tante volte, durante i lavori parlamentari precedenti l’approvazione di questa legge annuale di finanza pubblica, sono affiorate tra gli scranni di Camera e Senato proposte emendative dannose per il nostro mondo ed il nostro lavoro, cui naturalmente ci siamo sempre opposti, con impegno e determinazione.
Questa volta, appunto, non c’è stata necessità di mobilitazioni istituzionali da parte nostra.
Tra le novità di nostro interesse vi è sicuramente la riprogrammazione triennale dei valori previsti per accise ed oneri fiscali minimi su alcuni prodotti del tabacco e di nuova generazione.
Già nel precedente triennio, tale programmazione ha consentito all’Erario di perseguire i propri obiettivi di gettito senza aumenti spropositati e non assorbibili dal mercato. Un sistema quello della programmazione triennale che assicura chiarezza a tutti gli operatori del settore.
Altro provvedimento atteso e sul quale abbiamo lungamente lavorato, riguarda la regolamentazione organica dei sacchetti di nicotina per i quali è stato stabilito in modo inequivocabile il divieto di vendita a distanza nonché il divieto di vendita ai minori, con l’aggiunta di alcune prescrizioni tecniche per le relative avvertenze d’uso e sanitarie.
Nel mondo dei giochi, invece, è stato introdotto un nuovo gioco a totalizzatore, denominato «Win for Italia Team», che andrà a finanziare i progetti olimpici dell’Italia Team (Milano-Cortina 2026) e il CONI.
Abbiamo tirato un sospiro di sollievo, qui in casa nostra, però lo sguardo è fisso al di là delle Alpi, perché la partita sulla revisione della Direttiva Accise Tabacco a Bruxelles è in pieno svolgimento.
Durante le feste natalizie abbiamo recuperato un po’ di energie, ora scaldiamo i muscoli, pronti per rientrare in campo e giocare il secondo tempo di questo lungo match in trasferta europea.
Mario Antonelli


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