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L’inutile spreco!

cop 35 2015Tra i tanti obblighi imposti dagli ambiti regolamentari del gioco pubblico, uno più di altri ci sembra per così dire singolare: la detenzione della copia cartacea dei decreti di indizione delle lotterie istantanee e l’informativa sulle probabilità di vincita.

Davvero un inutile spreco che va a sommarsi all’obbligo di confezionamento e spedizione plico contabile già in essere da diversi anni e che rappresenta un onere anacronistico per l’abolizione del quale ci stiamo battendo da tempo.

Intendiamoci, noi tutti siamo perfettamente consapevoli del nostro ruolo e dell’importanza che il medesimo riveste, anche quando si tratta di dover dispensare una corretta informazione sul gioco al fine di prevenire fenomeni distorsivi e comportamenti non adeguati.

Sinceramente però, ciò che ci sfugge, è l’imposizione di dover stampare e, quindi, sciupare quintali di carta per conservare presso le nostre attività delle copie di regolamenti di gioco, quando lo stesso obiettivo potrebbe essere agevolmente perseguito evitando sprechi e danni ambientali che appaiono gratuiti.

In primo luogo, perché gli stessi decreti di indizione, oltre ad essere pubblicati e quindi per legge già a conoscenza di tutti, sono sempre disponibili sui siti istituzionali. Secondariamente, perché la consultazione degli stessi da parte dei giocatori che ne facessero richiesta potrebbe essere da noi soddisfatta ed agevolata anche grazie all’utilizzo della tecnologia (PC, smartphone, tablet, ecc.), o semplicemente stampata all’occorrenza su richiesta, senza dover necessariamente sprecare milioni di fogli di carta.

Già perché di questo si tratta: milioni e milioni di pagine e conseguenti danni ambientali. Basti considerare che ad oggi sono ben oltre 50 le tipologie di Gratta e Vinci esistenti sul mercato e oltre un decimo annualmente vengono cessate ed altrettante risultano indette.

Una rotazione dei decreti che se moltiplicata per le decine di migliaia di colleghi che compongono l’intera rete di vendita forniscono un’idea del danno ambientale provocato dai diversi milioni di fogli sperperati e dai toner utilizzati, con buona pace della salute di tutti, in primis quella degli alberi!

                                                                                                           Giovanni Risso

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