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Gioco del Lotto, no alle revoche

«L’applicazione di quanto disposto dall’art. 4, comma 1, del Decreto Direttoriale 12 dicembre 2003 e successive modificazioni ed integrazioni, ai fini della revoca delle ricevitorie del lotto per il mancato raggiungimento del reddito annuo richiesto, è sospesa per il biennio 2021/2022».

Questo è quanto testualmente riportato nell’articolo unico della Determina Direttoriale, prot. n. 147669/RU, pubblicata il 21 marzo 2023 dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sul proprio sito istituzionale.

In altri termini, dunque, per il biennio 2021/2022, l’Agenzia ha stabilito che non procederà con le revoche delle concessioni del Lotto nel caso di mancato raggiungimento del reddito medio annuo richiesto dagli ambiti regolamentari del gioco.

In proposito va rammentato che l’importo minimo della raccolta, definito con un Decreto Direttoriale del 12 dicembre 2003 e poi rideterminato con un provvedimento dell’ADM del 16 maggio 2007, è anche prescritto dall’art. 5 del contratto di concessione per la gestione di un punto di raccolta del gioco del Lotto.

Attualmente, la soglia è fissata in 20.658,28 euro per le ricevitorie poste ad una distanza maggiore di mille metri dalla congenere più vicina.

Per le ricevitorie poste a distanza inferiore ai mille metri dalla congenere più vicina, invece, la raccolta annua è determinata in:

  • 20.658,28 euro per i comuni con una popolazione fino a 5 mila abitanti;
  • 24.314,79 euro per i comuni con una popolazione da 5 a 30 mila abitanti;
  • 25.530,53 euro per i comuni con una popolazione da 30 a 100 mila abitanti;
  • 26.746,27 euro per i comuni con una popolazione superiore a 100 mila abitanti.

Il provvedimento di sospensione delle revoche è stato varato dall’ADM in considerazione del protrarsi, anche nell’anno 2021, delle difficoltà relative alla gestione delle ricevitorie del Lotto conseguenti al periodo emergenziale dovuto al Covid-19.

Del resto l’ADM, sempre su istanza della FIT, aveva già in passato emanato un’analoga determina con la quale si era data vita alla sospensione dell’applicazione dei provvedimenti di revoca delle ricevitorie del Lotto per sottoreddito, sebbene per i soli bienni 2019/2020 e 2020/2021.

Da quest’anno, quindi, sarebbe dovuto ripartire l’iter di revoca della ricevitoria del Lotto nelle tabaccherie con una raccolta non in linea con i volumi minimi richiesti.

L’Amministrazione Finanziaria, invece, ha correttamente ritenuto di non aggravare la già delicata situazione economica dei tabaccai ed in particolar modo i ricevitori del Lotto con minore redditività, garantendo al tempo stesso il mantenimento di un’equa distribuzione della rete di raccolta del gioco sul territorio nazionale.

Centinaia di ricevitorie in difficoltà, dunque, molte delle quali a rischio revoca per il calo della raccolta determinato dalle varie logiche sottese della pandemia, avranno il tempo necessario per risollevare le sorti del gioco nei propri esercizi.

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