Francia: 10 euro a pacchetto!

cop 10 2018Archiviate le elezioni nostrane, torniamo ad occuparci del legislatore sovranazionale e di quelli dei Paesi vicini.

Martedì 13 marzo si tiene a Bruxelles la riunione della Confederazione Europea dei Dettaglianti del Tabacco di cui siamo soci fondatori. L’ordine del giorno è lungo ma i punti su cui voglio soffermarmi sono due: tracciabilità dei prodotti del tabacco il cui boccino è ora in mano alla commissione europea e l’accordo raggiunto dai tabaccai francesi con il loro governo.

Per quanto riguarda il primo punto metteremo a fattor comune le nostre esperienze auspicando che nel 2019, quando il sistema di tracciabilità dovrà essere attivo nello spazio UE, i nostri burocrati europei non abbiano complicato all’inverosimile un sistema che da tempo aspettiamo per contrastare contrabbando e vendite abusive.

Per quanto riguarda il secondo punto, al momento abbiamo più domande che certezze. Il governo francese punta a portare nel giro di pochi anni il prezzo al pubblico delle sigarette a 10 euro a pacchetto.

Un prezzo insostenibile per il mercato e che comporterà la caduta delle vendite anche se non dei consumi che si sposteranno verso il mercato illegale. Per compensare i tabaccai delle ingenti perdite che tutti, Governo incluso, si aspettano, viene proposto ai tabaccai un aiuto che sembra non tanto di sostegno economico puro e semplice o di sostegno alla diversificazione, bensì un incentivo a trasformare la tabaccheria in qualcosa d’altro snaturandola.

Contestualmente il governo francese vorrebbe proporre il pacchetto a 10 euro o giù di lì in tutta Europa.

Se il governo francese intende suicidarsi con il pacchetto a 10 euro faccia pure, ma non travalichi i propri confini. Il suicidio di massa al momento non è contemplato dalle norme europee.

Sulla trasformazione dei tabaccai francesi in esercizi di vicinato puri e semplici speriamo di avere capito male e che il Presidente francese fughi i dubbi in proposito. Sarebbe infatti assurdo che le nostre organizzazioni partecipino ad un accordo che di fatto annullerebbe la figura del tabaccaio.

È nostro compito invece esaltarne la figura e renderla sempre più idonea a soddisfare le esigenze dei cittadini, come punto di aggregazione con offerta sempre più massiccia di servizi.

                                                     Giovanni Risso

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