Calabria: un esempio virtuoso

cop 27 2018Tra tutte le leggi regionali e le normative locali che, negli ultimi anni, hanno demonizzato il settore dei giochi pubblici, con restrizioni e limitazioni sempre più rigide e folli, spicca senz’altro come una «mosca bianca» la legge appena licenziata dalla Regione Calabria.

Si tratta di un provvedimento in controtendenza perché abbandona l’approccio proibizionistico tout-court e affronta, finalmente in maniera razionale, la questione della prevenzione della sindrome del gioco d’azzardo patologico.

In particolare, in Calabria si è scelto di valutare le caratteristiche delle varie reti impegnate nell’attività di raccolta del gioco, onde salvaguardare quella più controllata e sicura in assoluto: quella dei tabaccai. Dei quali, e non poteva essere diversamente, è stata riconosciuta l’estrema professionalità, derivante dal fatto di essere concessionari diretti dello Stato.

Proprio per questo motivo, i tabaccai sono stati sollevati dall’osservare i famigerati distanziometri; allo stesso modo, le limitazioni orarie per il funzionamento degli apparecchi che i Comuni dovessero decidere di adottare, dovranno rispettare dei particolari paletti che garantiscano una certa coerenza con l’orario standard di apertura delle tabaccherie.

Insomma, la legge regionale della Calabria ci insegna una cosa: la regolamentazione del gioco è possibile anche senza la distruzione dell’intero sistema di raccolta sul territorio.

Si tratta di un provvedimento importantissimo, un vero e proprio esempio virtuoso che auspichiamo venga adottato anche dalle altre Regioni che si apprestano ad affrontare la materia e che, allo stesso modo, spinga quelle che lo abbiano già fatto in passato, a ritornare sui propri passi.

 

                                                           Giovanni Risso

 

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