Due chiacchiere tra amici: legalizzazione cannabis?

cop 21 2017Della cannabis e dei suoi effetti si fa un gran parlare e non certo da oggi.

È invece sicuramente più recente il dibattito accesosi a questo proposito dopo la diffusione della notizia secondo cui sarebbe in commercio una tipologia di cannabis a basso contenuto di principio attivo tale da renderla liberamente vendibile al pubblico. Ed è su questo punto in particolare che questa volta voglio puntare l’attenzione.

Sì, perché sembrerebbe che ad alcuni colleghi sia stato proposto di tenerla in rivendita perché regolarmente vendibile, sic et simpliciter.

Ebbene, su questo permetteteci qualche legittimo dubbio (ad esempio, chi garantisce sulla percentuale di principio attivo o sull’origine dei prodotti?) e almeno una certezza: «nelle rivendite è vietata la vendita di prodotti o sostanze atte a surrogare i generi di monopolio».

Peraltro anche qualora non sia classificabile come droga, se di prodotto da fumo si tratta, seppur non a base di tabacco, nessuno dovrebbe venderlo in quanto andrebbe prima assoggettato ad accisa e iscritto a tariffa.

Come già sottolineato in precedenza, certe scelte, come stabilire a quale regime debbano sottostare la cannabis e i prodotti derivati, non spettano a noi tabaccai.

Come rivenditori di generi di monopolio e in qualità di concessionari dello Stato noi poniamo in vendita ciò che lo stesso Stato ci chiede di vendere. Certo è che, se il legislatore dovesse imboccare la strada della legalizzazione, il sistema distributivo del tabacco e la rete dei tabaccai costituiscono il miglior sistema di vendita in termini di controlli, affidabilità e professionalità.

                                                   Giovanni Risso

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