Auguri di una Pasqua serena... e sicura!

cop 14 2017Stiamo entrando nella settimana di Pasqua e speriamo davvero siano giorni di serenità per tutti noi.

La settimana appena trascorsa, infatti, non è stata semplice. Anzi, di fronte all’ennesimo, drammatico, omicidio di un collega, il barista-tabaccaio di Budrio in provincia di Bologna Davide Fabbri, dire «non è stata semplice» è un eufemismo.

Mi permetto di usarlo per non cedere terreno alla paura e alla rabbia ma alla famiglia Fabbri va il cordoglio di tutti noi, consapevoli che alzare ogni giorno la saracinesca, per incassare soldi che principalmente vanno allo Stato, ci catapulta in una quotidianità troppe volte pericolosa.

Il pericolo non è il nostro mestiere.

Per questo chiediamo che ci venga riconosciuto il diritto alla sicurezza e che si possa tornare a lavorare con maggiore tranquillità, nella certezza, almeno, che chi delinque sarà assicurato alla giustizia.

Una richiesta sacrosanta cui mi sento di aggiungerne un’altra: il Governo trovi il modo per ricompensare noi tabaccai del danno che la cancellazione dei voucher ha causato alle nostre attività. Siamo andati a chiedere di incontrare Gentiloni.

Rivendicazioni ferme e decise, non un augurio, non una speranza.

Sono invece Auguri, con la «A» maiuscola e particolarmente sentiti, quelli che invio a tutti voi e alle vostre famiglie in occasione della Pasqua alle porte.

Con l’auspicio che all’interno dell’uovo per nessuno ci sia una spiacevole sorpresa ma solamente, per tutti noi, un dono inaspettato e gradito.

Buona Pasqua!

 

                                                                                                                       Giovanni Risso

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