Accordo FIT-Poste Italiane: le tabaccherie diventano «PuntoPoste»

Una strategia di crescita di 5 anni, basata su solidi fondamenti di business e adeguata ai nuovi bisogni dei clienti, con un programma di profonda trasformazione e specifica attenzione alle persone e ai sistemi. È quanto delineato lo scorso 18 settembre a Roma, dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Poste Italiane SpA, dr. Matteo Del Fante, nel corso di un’Audizione presso la IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati.

Del Fante ha esposto il piano strategico che il Gruppo Poste Italiane ha in mente di attuare nei prossimi anni per raggiungere i nuovi obiettivi di un marketing strategico per realizzare valore e crescita.

Poste Italiane rappresenta la più grande rete distributiva e di infrastruttura di prossimità italiana, che garantisce con i suoi 12.824 uffici postali un presidio del territorio ben al di sopra di qualsiasi rete bancaria e network di compagnia assicurativa, con 34 milioni di clienti, 1,5 milioni al giorno negli uffici postali e 1,4 milioni di accessi on line.

Gli obiettivi del piano vanno dall’ampliamento e il rinnovo dell’offerta prodotti, fino alla ristrutturazione organizzativa, per concentrarsi su una prima linea commerciale altamente efficace, su una più moderna rete fisica e sul potenziamento del canale commerciale digitale.

Per quanto riguarda la rete distributiva è prevista una ristrutturazione organizzativa e commerciale altamente efficace, con una più moderna rete fisica, per garantire copertura e capillarità.

Proprio in tale ambito Poste Italiane ha firmato un accordo quadro di collaborazione con la Federazione Italiana Tabaccai, per il settore della corrispondenza e dei pacchi.

L’accordo prevede che le tabaccherie possano funzionare come punti di accettazione della corrispondenza, entrando così a far parte di «PuntoPoste», creando un PuntoPoste-Tabaccaio, ampliando così la rete di accesso ai servizi per l’e-Commerce, che permetterà il ritiro degli acquisti on line e la spedizione di resi e pacchi preaffrancati.

Ciò consente di rispondere meglio alle esigenze dei clienti finali, che richiedono servizi a valore nella fase di consegna e in particolar modo flessibilità e prossimità per i servizi di ritiro e gestione dei resi.

Con lo scopo di erogare sempre più servizi, soprattutto ai cittadini che vivono nei piccoli centri e in aree periferiche, operano i Collect point, i Punti di ritiro, ossia esercizi commerciali che oltre alla propria attività, gestiscono invio e ritiro spedizioni e i Locker, chioschi elettronici automatizzati che offrono lo stesso tipo di servizio in maniera no-stop, h24 e 7 giorni su 7. Ad aprile ne erano attivi 287 su 18 regioni italiane.

L’obiettivo del 2018 è raggiungere i 200 Punti di ritiro e 350 Locker, che diventeranno rispettivamente 5.000 e 420 nel 2020.

Previste inoltre partnership con aziende del Gruppo Poste Italiane: Indabox e Kipoint.

Poste Italiane potrà, grazie a questo accordo storico, cogliere le opportunità di un settore in evoluzione, con investimenti consistenti per sostenerne la trasformazione, ponendo al centro il cliente e puntando su un’offerta di prodotti unici per contrastare il declino della corrispondenza.

Le 48mila tabaccherie italiane presenti sul territorio, unite ai circa 12.800 uffici postali, permetteranno la nascita in Italia della più grande rete di servizi a completo supporto dei cittadini.

Abbiamo incontrato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Poste Italiane dr. Matteo Del Fante.

Il testo integrale di questo articolo è pubblicato sul n. 36 de La Voce del Tabaccaio del 15/10/2018
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