Gioco del Lotto: un anno dall’abolizione del plico

Da poco più di un anno i tabaccai ricevitori del Lotto non sono più tenuti ad effettuare il periodico invio del plico contabile contenente gli scontrini di gioco.

La semplificazione, tenacemente cercata ed ottenuta dalla FIT, è infatti divenuta realtà nel maggio 2017 quando l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli pubblicò la determina per effetto della quale veniva disposta la conservazione in tabaccheria degli scontrini vincenti pagati, annullati, rimborsati, ristampati e prenotati, riferiti a tutte le modalità di gioco del Lotto.

Come noto il provvedimento, adottato in ottemperanza alle previsioni di legge, ha sostanzialmente dettato «...criteri di semplificazione e attenuazione degli oneri di gestione per gli operatori interessati e per l’amministrazione, anche con il ricorso ad adeguati strumenti tecnologici, ferme restando le esigenze di controllo dell’amministrazione finanziaria».

Ed in effetti, ad un anno di distanza dall’entrata in vigore della nuova disposizione, è innegabile come l’agevolazione abbiamo sollevato sia tabaccai, sia l’Agenzia, dalla gestione di un anacronistico adempimento che, a ragion del vero, negli ultimi anni aveva destato più di una perplessità.

Ciò nonostante, in questi primi 13 mesi dall’introduzione della novità, non sono mancati alcuni fisiologici fraintendimenti derivanti di un’errata interpretazione della norma.

Per tale ragione riteniamo indispensabile ribadire che tutti gli scontrini del Lotto devono essere custoditi per 6 mesi presso la sede della ricevitoria, in ottemperanza alle disposizioni dispensate dall’Amministrazione Finanziaria.

Il testo integrale di questo articolo è pubblicato sul n. 24 de La Voce del Tabaccaio del 25/06/2018
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