Il 20 novembre 2017 è scattato l’obbligo di rimozione degli apparecchi dalle tabaccherie

E infine è arrivato. Contro tutti gli auspici che speravano in una sospensione o in una proroga, alla fine il temutissimo termine fissato dalla legge regionale del Piemonte per il contrasto alla sindrome del gioco d’azzardo patologico è diventato operativo.

E così il 20 novembre scorso è scattato l’obbligo di disinstallare tutti gli apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro che si trovino all’interno di esercizi commerciali, comprese le tabaccherie, ubicati in prossimità dai luoghi reputati sensibili quali scuole, ospedali, luoghi di culto, bancomat, compro oro... e chi più ne ha più ne metta.

Le distanze minime previste dalla legge sono pari a 300 metri nei comuni con popolazione inferiore a 5mila abitanti e 500 metri per i comuni con popolazione superiore, ma vista anche la natura dei luoghi sensibili, ad essere interessato è l’intero territorio regionale.

Insomma, l’effetto voluto dal legislatore sembra essere essenzialmente uno: estirpare l’intera rete di raccolta per il tramite degli apparecchi da tutto il Piemonte.

A nulla sono valsi i numerosissimi tentativi del Sindacato Totoricevitori Sportivi e della Federazione Italiana Tabaccai per aprire un tavolo di confronto con la Regione Piemonte ed evitare, così, la crisi dell’intero sistema di raccolta di gioco regionale.

Il testo integrale dell'articolo è pubblicato su La Voce del Tabaccaio n. 44 del 18/12/2017
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